Calciomercato Juve: lo stato dell’arte

 

Il mercato volge al termine: questo il quadro della situazione (10 agosto scorso).


Juventus-Fiorentina 2-1: ricominciamo.

Serata magica allo Stadium, iniziata con uno spettacolo di luci che celebra i penta campioni d’Italia.

Gara dominata per tutto il primo tempo: unico rammarico essere in vantaggio di un solo gol. Secondo tempo di controllo. Il gol nell’unico tiro in porta della viola rievoca i fantasmi della prima giornata della scorsa stagione, ma stavolta la reazione è veemente ed il Pipita trasforma in oro l’unica palla giocata. 

Molto bene Asamoah, pimpante Lemina, sontuoso Dani Alves, MERAVIGLIOSO Sami Khedira; mamma mia che giocatore il tedesco!!!!!

E mentre il pullman ci riporta a casa, sono semplicemente felice.

Meno male che è ricominciato il campionato!


L’hombre internazional

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/paolo-bonolis-sono-unici-cui-hanno-concesso-stadio-1275719.html

Ogni tanto lo scappano da quella gabbia che di solito i suoi simili guardano il sabato sera e lui si emoziona, comincia a scodinzolare come un cane e finisce per farla…fuori dal vaso.

I problemi arbitrali, ci sono stati prima, ci sono adesso e continueranno ad esserci nel futuro; definire galleggianti solo i piedi in superficie, mentre la testa resta sotto la melma con un’ancora ben fissata al collo, significa credere per davvero che “piaccia o non piaccia, non ci sono state telefonate dei dirigenti dell’inter con i designatori”.

Ora, che il nostro ancor-man, tra un “bim bum bam” e un “ciao darwin”, abbia mostrato anche in età adulta una certa creduloneria al mondo delle favole, rappresenta l’eccezione principale alla teoria dell’evoluzione della specie; non bisogna, tuttavia, dimenticare che il suo fiuto investigativo in “chi ha incastrato peter pan” è stata la vera e propria prova generale delle intercettazioni del tiger team, prima, e degli auricchio boys, dopo.

 È o non è straordinario questo bimbetto, guarito dalla balbuzie a martellate sulla capoccia e ingegnoso al punto da usare gli zebedei come incudine semplicemente per aumentarne le dimensioni? Il prototipo domestico dei sistemi di sviluppo del pene.

Il dettaglio che non ricordi, o che ricordi “sfumato”, la dice lunga sugli effetti del doping e delle martellate; il mio consiglio è che si faccia visitare da uno bravo che gli dia la prescrizione prima che la caduta diventi definitiva.

 

 

 


Lacrime per coccodrilli

Fa sempre una certa impressione vedere un uomo in lacrime. Vederne due e poi tre è addirittura uno shock. E quando i tre di cui si parla sono la BBB, uno come me non può fare a meno di fare loro compagnia. Che volete farci, è una questione di empatia. È il mio lavoro che me l’ha inculcata in quasi quarant’anni di sguardi disperati, che implorano un aiuto che non sempre c’è.

Già! Vederli in lacrime mi ha fatto ricordare di essere italiano, di aver tifato il tricolore solo perché loro erano lì; ma anche di aver sperato che De Rossi fosse in campo perché anche lui è un uomo vero; di avere insultato Sturaro per non avere chiesto il cambio proprio come facevo io alla sua età.

 E meno male che non ho visto le lacrime di Chiellini. Ma voi avete mai visto King Kong piangere? E no! Lui è quello che non doveva esserci; che per piedi ha due ferri da stiro; che è un provocatore; che gli fischiano i rigori contro solo nelle gare internazionali; …..che è brutto come la fame.

Oggi sono orgoglioso dei miei ragazzi, tutti, anche di Zaza e Pellè. Come sempre non mi conformo al sentimento popolare; ne ho visto tante nella mia vita, e troppe nel 2006, per non riconoscere a questi ragazzi il merito e l’orgoglio di aver dato tutto ed avere ottenuto in cambio solo il grazie di un terzo di una nazione che non li merita.

Perdonatemi amici, avrei voluto scrivere qualcosa di bello per celebrare le gesta di un gruppo con poco talento ma con tanta, tanta volontà. Poi rivedo le lacrime di BBB(C) e mi si appanna la vista.


Di Pogba e delle plusvalenze (una volta per tutte)

Post apparso in data 17 maggio 2016 sul sito juveatrestelle.it

Dopo aver sviscerato la questione Morata (qui), vediamo ora di fare alcune considerazioni in merito all’affaire Pogba.

Da alcune parti si è fatta strada l’idea che potrebbe essere utile vendere Pogba, pur se a malincuore, per realizzare una corposa plusvalenza, reinvestirne il ricavato e comprare quei due/tre campioni che potrebbero aiutare a vincere la Champions.

L’idea è quella di replicare quanto fece Moggi a suo tempo, quando vendette Zidane e Inzaghi e con il ricavato comprò Nedved, Buffon, Thuram e Salas. Non vinse la Champions, è vero, ma rifece la squadra, continuò a vincere per molti anni e due di quei giocatori divennero Leggende della Juve.

Tutto vero, ma… Continua a leggere


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